Digitalizzazione, campionamento e sincronizzazione GPS
Dopo l'elaborazione analogica il segnale viene digitalizzato da un convertitore analogico-digitale. La frequenza di campionamento si sceglie in modo da coprire comodamente la banda ELF di interesse (dell'ordine di decine di Hz) e prima della conversione si applica un filtro anti-aliasing (vedi #37). I dati digitali passano poi all'analisi spettrale.
Dopo l'elaborazione analogica il segnale viene digitalizzato da un convertitore analogico-digitale. La frequenza di campionamento si sceglie in modo da coprire comodamente la banda ELF di interesse (dell'ordine di decine di Hz) e prima della conversione si applica un filtro anti-aliasing (vedi #37). I dati digitali passano poi all'analisi spettrale.
Un elemento chiave è la precisione temporale. La sincronizzazione tramite GPS fornisce una base dei tempi comune a stazioni geograficamente lontane. Ciò rende possibile la coerenza multistazione – il confronto dei segnali di più osservatori – e soprattutto la determinazione del tempo di arrivo (TOA, time of arrival) dei transitori intensi. Dalle differenze dei tempi di arrivo alle varie stazioni si possono localizzare le sorgenti delle scariche (per esempio grandi fulmini e Q-burst).
Una temporizzazione assoluta precisa è quindi importante quanto la calibrazione in ampiezza (vedi #39): mentre la calibrazione garantisce valori corretti dei campi, la sincronizzazione GPS garantisce relazioni spaziali e temporali corrette tra le stazioni e gli eventi misurati.
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Fonti
- Tatsis2024Tatsis, G., et al. (2024). Instrumentation and Measurements of Magnetic Coil Schumann Resonance Receivers. IEEE Instrumentation & Measurement Magazine.Apri la fonte