Come è fatto un ricevitore ELF: amplificatore e filtri
All'antenna segue il front-end analogico (analog front-end): la catena che amplifica il segnale debole e ne modella la risposta in frequenza prima della digitalizzazione. Nel ricevitore portatile descritto nel lavoro [Votis2018] questa catena raggiunge un guadagno di circa 112 dB a 10 Hz, con un rumore equivalente in ingresso di appena 2,88 nV/√Hz circa.
All'antenna segue il front-end analogico (analog front-end): la catena che amplifica il segnale debole e ne modella la risposta in frequenza prima della digitalizzazione. Nel ricevitore portatile descritto nel lavoro Votis 2018 questa catena raggiunge un guadagno di circa 112 dB a 10 Hz, con un rumore equivalente in ingresso di appena 2,88 nV/√Hz circa. Un rumore così basso è indispensabile, perché il segnale utile della RS ha ampiezze dell'ordine dei nanovolt o dei microvolt.
I filtri sono una parte fondamentale. Un filtro passa-banda delimita la banda ELF di interesse (da qualche Hz a qualche decina di Hz), mentre filtri elimina-banda a banda stretta (filtri notch) sopprimono il disturbo dominante della rete elettrica a 50 Hz (o 60 Hz) e le sue armoniche (vedi #38). Un taglio alle basse frequenze elimina invece le derive molto lente e la componente continua.
Sono importanti anche il basso rumore proprio degli amplificatori e un'alimentazione stabile. Grazie a un'accurata progettazione del front-end, nello spettro misurato si distinguono picchi puliti dei primi sei modi della RS già con un'acquisizione di circa 10 minuti Votis 2018.
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Fonti
- Tatsis2024Tatsis, G., et al. (2024). Instrumentation and Measurements of Magnetic Coil Schumann Resonance Receivers. IEEE Instrumentation & Measurement Magazine.Apri la fonte
- Votis2018Votis, C., et al. (2018). A new portable ELF Schumann resonance receiver: design and detailed analysis of the antenna and the analog front-end. EURASIP J. Wireless Commun. Netw.Apri la fonte