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Tema 45/100🔬 Scienza / fatto

Relazione dei parametri con la distanza sorgente–osservatore (SOD)

La distanza sorgente–osservatore (source–observer distance, SOD) è la distanza tra la regione temporalesca e la stazione di misura lungo la superficie terrestre.

La distanza sorgente–osservatore (source–observer distance, SOD) è la distanza tra la regione temporalesca e la stazione di misura lungo la superficie terrestre. Questa distanza influenza in modo decisivo la frequenza osservata dei picchi di risonanza: la posizione del picco nello spettro non dipende solo dalle proprietà della cavità Terra–ionosfera, ma anche da quanto lontano dall'osservatore si trovano le sorgenti Satori 2024.

Dal punto di vista fisico ciò deriva dalla struttura modale del campo nella cavità: al variare della SOD cambiano i contributi relativi e l'interferenza dei singoli modi, il che sposta la frequenza apparente del picco. La relazione tra SOD e frequenza osservata è quindi la chiave per interpretare le variazioni di frequenza: senza di essa non sarebbe possibile attribuire correttamente i cambiamenti di frequenza a una variazione della conduttività della cavità oppure a uno spostamento delle sorgenti Satori 2024.

È proprio questa dipendenza che permette di dedurre dai dati di frequenza la geografia dell'attività temporalesca, collegando così le variazioni giornaliere (#43) e stagionali (#44) a una concreta distribuzione delle sorgenti.

Parole chiave

variazione giornalieravariazione stagionaleampiezzaspostamento di frequenzatempo universale (UT)terminatore

Fonti

  • Satori2024Sátori, G., et al. (2024). How Do Schumann Resonance Frequency Changes in the Vertical Electric Field Component Reflect Global Lightning Dynamics at Different Time Scales? J. Geophys. Res. Atmospheres.Apri la fonte