RS, melatonina e ritmi circadiani (ipotesi di Cherry 2002)
Neil Cherry, in un suo lavoro molto citato (2002), ha proposto che la risonanza di Schumann funzioni da intermediario attraverso cui gli effetti sulla salute dell'attività solare e geomagnetica si trasmettono all'essere umano – nello specifico influenzando la produzione di melatonina e i ritmi circadiani.
Neil Cherry, in un suo lavoro molto citato (2002), ha proposto che la risonanza di Schumann funzioni da intermediario attraverso cui gli effetti sulla salute dell'attività solare e geomagnetica si trasmettono all'essere umano – nello specifico influenzando la produzione di melatonina e i ritmi circadiani. Il lavoro è ampiamente citato nella letteratura divulgativa e in parte di quella specialistica, e viene spesso presentato come un «meccanismo biofisico» che collega la meteo spaziale alla salute.
Va però detto esplicitamente che si tratta di un'ipotesi basata su correlazioni, non di un meccanismo causale dimostrato. La proposta di Cherry riunisce una serie di osservazioni separate in un unico quadro interpretativo, ma non fornisce una prova sperimentale diretta che sia proprio la RS (e non altre componenti dell'attività solare o geomagnetica) a influire sulla melatonina e sui ritmi circadiani. L'ipotesi non è stata replicata in modo solido da studi controllati. Può essere citata come *proposta di meccanismo* influente, non come fatto accertato – e di certo non se ne possono trarre conclusioni terapeutiche.
Parole chiave
Fonti
- Cherry2002Cherry, N. (2002). Schumann Resonances, a plausible biophysical mechanism for the human health effects of Solar/Geomagnetic Activity. Natural Hazards, 26, 279–331.Apri la fonte