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Tema 86/100🧪 Ipotesi

La RS su altri corpi celesti e il suo significato astrobiologico

Il criterio generale vale per qualsiasi corpo celeste: una superficie conduttiva (o un altro limite inferiore conduttivo) più una ionosfera conduttiva formano insieme un risonatore a cavità, e una RS osservabile richiede una sorgente di eccitazione – tipicamente scariche elettriche atmosferiche [Yang2006].

Il criterio generale vale per qualsiasi corpo celeste: una superficie conduttiva (o un altro limite inferiore conduttivo) più una ionosfera conduttiva formano insieme un risonatore a cavità, e una RS osservabile richiede una sorgente di eccitazione – tipicamente scariche elettriche atmosferiche Yang 2006. Il principio è quindi trasferibile ad altri pianeti e lune con un'atmosfera sufficientemente densa.

Da qui deriva il significato astrobiologico della RS. La risonanza funziona come indicatore indiretto di fulmini ed elettricità atmosferica, e quindi come fonte di informazioni sulla dinamica dell'atmosfera – sul meteo, sulla convezione e sui processi energetici nell'involucro gassoso del corpo celeste. Le scariche atmosferiche vengono inoltre spesso messe in relazione con la chimica prebiotica: le scintille elettriche possono innescare nell'atmosfera la formazione di molecole organiche. Misurare la RS su un altro corpo celeste potrebbe quindi dire indirettamente qualcosa non solo sul suo meteo, ma anche su condizioni potenzialmente rilevanti per la nascita dei mattoni della vita.

Bisogna però sottolineare i limiti delle conoscenze attuali: a parte il discusso segnale ELF di Titano, si tratta finora di previsioni da modelli e considerazioni teoriche, non di osservazioni confermate.

Parole chiave

risonanze planetarieMarteTitanoVenereelettricità atmosfericarilevamento dei fulmini

Fonti

  • Yang2006Yang, H., Pasko, V. P., & Yair, Y. (2006). Three-dimensional finite difference time domain modeling of the Schumann resonance parameters on Titan, Venus, and Mars. Radio Science.Apri la fonte