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Tema 85/100🧪 Ipotesi

La risonanza di Schumann su Titano (Cassini–Huygens)

Titano, la luna più grande di Saturno, è un corpo extraterrestre per cui disponiamo di una misura diretta in situ di un segnale nella banda ELF.

Titano, la luna più grande di Saturno, è un corpo extraterrestre per cui disponiamo di una misura diretta in situ di un segnale nella banda ELF. Durante la discesa attraverso la densa atmosfera di azoto e metano e dopo l'atterraggio nel 2005, la sonda Huygens (parte della missione Cassini–Huygens) registrò una firma ELF insolita, interpretata come possibile risonanza di tipo Schumann.

L'interpretazione di questo segnale è oggetto di discussione. A differenza della Terra, su Titano non è chiaro che cosa costituisca il limite conduttivo inferiore della cavità: si valuta se possa essere un oceano conduttivo sotto la superficie (per esempio uno strato di acqua salata sotto la crosta di ghiaccio), che chiuderebbe la cavità di risonanza dal basso. In questo Titano si distingue dal modello terrestre, in cui il fondo della cavità è la superficie conduttiva della Terra. I calcoli modellistici dei parametri di risonanza di Titano (insieme a Marte e Venere) sono stati eseguiti da Yang 2006.

Titano è quindi finora il candidato più forte per l'applicazione del concetto di risonanza di cavità fuori dalla Terra – anche se l'origine precisa della firma ELF misurata e fino a che punto la si possa interpretare come risonanza di tipo Schumann restano questioni aperte.

Parole chiave

risonanze planetarieMarteTitanoVenereelettricità atmosfericarilevamento dei fulmini

Fonti

  • Yang2006Yang, H., Pasko, V. P., & Yair, Y. (2006). Three-dimensional finite difference time domain modeling of the Schumann resonance parameters on Titan, Venus, and Mars. Radio Science.Apri la fonte